Studio legale
Avvocato Fabio Scatamacchia
Via XX Settembre n. 98/G
00187 - Roma
Telefono: 064819909
 
 
fscata@infinito.it
                      Il ricorso avanti alla Corte di Cassazione

Una guida al ricorso per cassazione e alla sua redazione

Informate il vostro legale.

  • Redazione di ricorsi civili e penali

  • Pareri sulla proponibilità e sulla redazione dei ricorsi

  • Redazione  del controricorso

  • Termini del ricorso

  • L'inammissibilità del ricorso

 Ultimo aggiornamento: 06-07-17

AVVERTENZA: i contenuti di questa pagina si riferiscono a fattispecie generali .
Note legali su uso e consultazione del sito
 
   LE SENTENZE DEL SITO

Lo studio, ricevuti gli atti necessari, potrà verificare la possibilità di proporre il ricorso per cassazione, individuare i vizi nei provvedimenti da impugnare e quindi le censure che potranno essere denunciate alla Suprema Corte di Cassazione, rispettando i canoni e dettami per la redazione del ricorso (o controricorso) e dei relativi motivi, al fine di evitare la dichiarazione di inammissibilità del ricorso stesso.

 

 
La nuova formulazione dell'art. 360 bis del cpc  prevede la inammissibilita' del ricorso:
1) quando il provvedimento impugnato ha deciso le questioni di diritto in modo conforme alla giurisprudenza della Corte di Cassazione e l’esame dei motivi del ricorso non offre elementi per confermare o mutare l’orientamento della stessa;
2) quando è manifestamente infondata la censura relativa alla violazione dei princìpi regolatori del giusto processo.
 

 

Avvocato Fabio Scatamacchia
Via XX Settembre  n. 98/G  00187 - Roma
Avvocato iscritto all'albo degli avvocati di Roma dal 1978, iscritto all'albo dei patrocinanti avanti alla Corte di cassazione dal 1993
 
L'avvocato e la domiciliazione a Roma in Tribunale, Corte di Appello e Corte di  Cassazione, Consiglio di Stato, Tar Lazio

 

  Il principio di autosufficienza nel ricorso per cassazione

e il

Procollo del 17.12.2015

Il Primo presidente della Corte di Cassazione e il Presidente del Consiglio Nazionale Forense, il1 17.12.2015, hanno stilato un protocollo che fissa le regole da seguire da parte dell'avvocato per la redazione dei ricorsi per cassazione in materia civile.

Le sezioni Unite della Cassazione e la formulazione dell'art. 360 n. 5

 

Decorrenza del termine per la costituzione dell'appellante dalla notifica al destinatario, Cassazione sentenza n. 1663/2016

 
Il  sito è  diretto ad ogni avvocato che necessiti di un collaboratore su Roma per i giudizi avanti alla Corte di cassazione, Corte di appello, Consiglio di Stato, Tribunale, redazione ricorsi  ovvero per la sola domiciliazione.
 
 
 

Segnalato su Aristotele

 

Avvocati e Studi Legali

 

I termini per il ricorso avanti la corte di cassazione civile
E' necessario distinguere due ipotesi:
A) la sentenza da impugnare non è stata notificata e allora il ricorso alla Corte di Cassazione deve essere notificato entro 6 mesi dal deposito della sentenza (se il termine dei sei mesi cade nel periodo feriale, 1 agosto - 31 agosto,  si sospende e torna a correre dal 1° settembre.  Tale sospensione non si applica a determinate materie, quali le cause di lavoro (cfr. Legge 742/1969)..
B) la sentenza è stata notificata e allora il termine per il ricorso alla corte  cassazione è di 60 giorni dalla data di ricezione della notifica.

 

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I termini per il ricorso avanti la corte di cassazione penale
I termini per il ricorso in materia penale sono più articolati e differenziati. Si trascrive l'art. 585 del  cpp.
(anche per il penale i termini di presentazione del ricorso si sospendono nel periodo feriale (1 agosto -  31 agosto), ma ogni situazione va verificata caso per caso.

 

Art. 585. Termini per l'impugnazione.
1. Il termine per proporre impugnazione, per ciascuna delle parti, è:
a) di quindici giorni, per i provvedimenti emessi in seguito a procedimento in camera di consiglio e nel caso previsto dall'articolo 544 comma 1;
b) di trenta giorni, nel caso previsto dall'articolo 544 comma 2;
c) di quarantacinque giorni, nel caso previsto dall'articolo 544 comma 3.
2. I termini previsti dal comma 1 decorrono:
a) dalla notificazione o comunicazione dell'avviso di deposito del provvedimento emesso in seguito a procedimento in camera di consiglio;
b) dalla lettura del provvedimento in udienza, quando è redatta anche la motivazione, per tutte le parti che sono state o che debbono considerarsi presenti nel giudizio, anche se non sono presenti alla lettura;
c) dalla scadenza del termine stabilito dalla legge o determinato dal giudice per il deposito della sentenza
ovvero, nel caso previsto dall'articolo 548 comma 2, dal giorno in cui è stata eseguita la notificazione o la comunicazione dell'avviso di deposito;
d) dal giorno in cui è stata eseguita la notificazione o la comunicazione dell'avviso di deposito con l'estratto
del provvedimento, per l'imputato contumace e per il procuratore generale presso la corte di appello rispetto ai provvedimenti emessi in udienza da qualsiasi giudice della sua circoscrizione diverso dalla corte di appello.
3. Quando la decorrenza è diversa per l'imputato e per il suo difensore, opera per entrambi il termine che scade per ultimo.
4. Fino a quindici giorni prima dell'udienza possono essere presentati nella cancelleria del giudice della impugnazione motivi nuovi nel numero di copie necessarie per tutte le parti. L'inammissibilità
dell'impugnazione  si estende ai motivi nuovi.
5. I termini previsti dal presente articolo sono stabiliti a pena di decadenza.

 

Art. 544. Redazione della sentenza.
1. Conclusa la deliberazione, il presidente redige e sottoscrive il dispositivo. Subito dopo è redatta una concisa esposizione dei motivi di fatto e di diritto su cui la sentenza è fondata.
2. Qualora non sia possibile procedere alla redazione immediata dei motivi in camera di consiglio, vi si provvede non oltre il quindicesimo giorno da quello della pronuncia.
3. Quando la stesura della motivazione è particolarmente complessa per il numero delle parti o per il numero e la gravità delle imputazioni, il giudice, se ritiene di non poter depositare la sentenza nel termine previsto dal comma 2, può indicare nel dispositivo un termine più lungo, non eccedente comunque il novantesimo giorno da quello della pronuncia.
3-bis. Nelle ipotesi previste dall'articolo 533, comma 3-bis, il giudice provvede alla stesura della motivazione per ciascuno dei procedimenti separati, accordando precedenza alla motivazione della condanna degli imputati in stato di custodia cautelare. In tal caso il termine di cui al comma 3 è raddoppiato per la motivazione della sentenza cui non si è accordata precedenza.
Quanto è scritto sopra è una esemplificazione ed è bene contattare il proprio avvocato difensore  per verificare i termini e le modalità del caso concreto e del ricorso depositato o da depositare.

 

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 LE SENTENZE DEL SITO
Le  frasi e parole riportate in corsivo sono la trascrizione di parti di sentenze, in particolare i principi di diritto fissati dalla Corte di Cassazione.
 

I termini per il  ricorso per cassazione civile e penale

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Domiciliazione per i Colleghi
          

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La collaborazione con i colleghi
Lo studio e l'avvocato si propongono di offrire ai colleghi di altri distretti di corte di appello ausilio,  collaborazione e domiciliazione nei giudizi avanti la corte di cassazione, sia in materia civile che penale, Consiglio di Stato, TAR Lazio.
L'attività dell'avvocato potrà essere limitata alla sola domiciliazione ovvero alla più ampia collaborazione con la redazione degli atti e del ricorso e controricorso, con la partecipazione alle udienze e alla  discussione in cassazione. del ricorso.
L'avvocato provvederà, per il civile, all'iscrizione a ruolo e ai controlli successivi  e, per il  penale, al deposito del ricorso, del controricorso e degli atti successivi, nonchè alle incombenze relative alla domiciliazione.
 
Discussione del ricorso
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Redazione ricorso per cassazione

 

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